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PASQUA IN PUGLIA: PROCESSIONI E RITUALI SACRI, ECHI DI TRADIZIONE CENTENARIA

La Puglia: per trascorrere le vacanze Pasquali

L’Italia è stata, ed è tutt’ora, la culla della civiltà antica, la nazione che attualmente conserva circa il 50% del patrimonio storico, culturale ed artistico internazionale. E da sempre in Italia vivono e convivono tradizioni popolari differenti, ognuna con peculiarità proprie, pur sempre affascinanti, in grado di attirare visitatori e curiosi da ogni parte del mondo. Nel nostro Paese le feste religiose sono molto sentite e spesso accompagnate da varianti geografiche che rendono una commemorazione particolare unica nel suo genere. La Puglia, con le sue pianure, i suoi altipiani e le sue località costiere non è da meno. Molte località pugliesi, oasi naturali che incorniciano paesi arroccati, spiagge dorate e cittadine medievali, celebrano la Santa Pasqua in modo variegato ed originale, rievocando ogni anno quella tradizione centenaria che vive e rivive nei suoi abitanti: a partire dai caratteristici riti processionali, lunghe marce che vedono protagoniste dozzine di maschere e di figuranti, per concludersi nei cibi e nella cucina caratteristica di questa santa ricorrenza.

Tra le decine di manifestazioni organizzate per tutto il territorio pugliese durante la settimana santa – marce e pellegrinaggi che prendono vita su uno sfondo selvaggio di raro fascino e straordinaria bellezza -  la Passione Vivente ad Alberobello che vede impegnati nella rievocazione delle ore appena precedenti la crocefissione di Cristo più di duecento comparse che si muovono sullo sfondo magico dei trulli e delle viuzze cittadine. Tale rappresentazione viene ripetuta ogni venerdì santo e da sola richiama, ogni anno, migliaia di turisti da tutta Italia. Pure a Ginosa viene replicato un simile rituale: la manifestazione prende il via con la sfilata dei figuranti in costume che, accompagnati dai narratori e dalla banda musicale, percorrono tutto il centro storico incorniciato per l’occasione da decine di fiamme di tripodi. A Francavilla Fontana le celebrazioni iniziano invece di giovedì e ricordano fortemente i rituali penitenziali medievali: terminata la Santa Messa alla Chiesa del Carmine, i confratelli detti “pappamusci”, scalzi ed incappucciati, iniziano un pellegrinaggio facendo tappa presso tutte le chiese ed i sepolcri della città ove si fermano per pregare. I cittadini seguono il corteo pregando ed intonando inni sacri. La Processione dei Misteri è una marcia di quindici ore che si svolge il venerdì santo a Taranto e che vede protagonisti i Confratelli di Taranto, i quali, scalzi e vestiti di bianco, armati di rosario e di scapolare, mostrano la propria devozione alla Vergine del Carmine. Caratteristico e commovente a Gallipoli e Bisceglie l’incontro tra il Cristo e la Vergine Maria: al culmine delle celebrazioni, al termine della marcia notturna del sabato, le statue dei beati ed i figuranti danno vita all’ultimo gesto d’amore della Madre nei confronti del Figlio morente, rappresentazione che trova il suo culmine nel bacio, l’estremo saluto. A Vico del Gargano, a pochi chilometri da Peschici, la Confraternita dei Carmelitani scalzi, stretti nei loro abiti di appartenenza, anima l’intera settimana pasquale riproponendo la tradizionale Via Crucis. Accompagnati dai cori latini e dagli accordi musicali creano un’atmosfera di mistico raccoglimento e di santa devozione. La domenica di Pasqua, Ruvo di Puglia e la Confraternita della Purificazione dell’Addolorata chiudono i rituali santi con la processione di Gesù Risorto.

I visitatori infine, oltre ad assistere a manifestazioni altamente suggestive, possono assaporare i cibi pasquali tipici di questa regione, tutti portatori di un forte simbolismo. Tra i più famosi sicuramente la scarcella barese, composta da uova, zucchero ed olio extravergine di oliva e modellata a colomba per l’occasione: al suo interno vengono incastonate uova intere, in numero rigorosamente dispari, che vengono poi donate ai bambini ed ai fidanzati.

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IL BAROCCO SALENTINO: PER UNA PASQUA ALL’INSEGNA DELL’ARTE

Particolare del Barocco Leccese

Il Natale è trascorso da pochi mesi, e già si pensa a cosa fare durante le vacanze della Santa Pasqua, festa che, per tradizione, si preferisce non trascorrere tra le mura domestiche.

Complice il clima primaverile, che spesso accompagna questo evento, il desiderio di approfittare di questi giorni di relax per vedere qualche luogo è molto forte.

Il territorio italiano offre davvero molteplici itinerari per una gita fuori porta, che si prestano a conciliare la voglia di vacanza con il visitare luoghi di interesse artistico, storico e culturale.

La Puglia, oltre ad un mare cristallino ed incontaminato, vanta un patrimonio artistico impareggiabile. Il Salento, in particolare, è una risorsa ineguagliabile di opere barocche.

La dominazione spagnola del 1600 influì non poco nel campo artistico dell’epoca; nel secolo successivo si poté assistere ad un vero e proprio proliferare dell’arte barocca, sia in campo ecclesiastico, come pure nelle abitazioni private.

Lecce è probabilmente la città che beneficiò maggiormente di questo nuovo stile ed approfittando della Pasqua in arrivo, la si può visitare, rimanendo incantati dalla molteplicità di opere d’arte che si possono ammirare in questo luogo.

Innanzitutto, la basilica di Santa Croce, la cui facciata superiore venne scolpita dagli artisti Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo, è un mirabile esempio di perfezione barocca: ghirlande e puttini, insieme a trionfi di frutta e fiori ammaliano milioni di turisti.

Zimbalo contribuì, con la sua opera, anche all’ex convento dei Celestini.

Spettacolare è poi Piazza Duomo, costruita nel XII secolo, per divenire poi oggetto di attenzione degli artisti leccesi nel XVII secolo. Il cortile del Vescovado raggiunse la magnificenza quando il vescovo Pappacoda decise che la città dove egli risiedeva doveva rappresentare il prestigio da lui raggiunto.

Anche i suoi successori percorsero la stessa strada rendendo Lecce una città di ineguagliabile bellezza.

Ma le meraviglie da visitare non terminano qui.

L'interno della Cattedrale Barocca

L'interno della Cattedrale Barocca

Ogni chiesa rappresenta una vera e propria opera d’arte: Santa Croce, la chiesa gesuita del Buon Consiglio, Santa Irene, San Matteo, e la chiesa di San Giovanni Battista rappresentano una tappa obbligata per il turismo artistico.

Anche le residenze private, risalenti a quell’epoca, sono arricchite di balconi, stemmi, mensole e decorazioni. Camminando per le vie della città si ha come la sensazione di fare un tuffo nel passato, circondati da monumenti di squisita fattura e pregio artistico.

Quando si parla di Barocco Salentino non ci si riferisce solamente alle mirabili opere d’arte presenti a Lecce, ma anche ai paesini che sorgono nella zona limitrofa.

A Gallipoli si può ammirare la Concattedrale di Sant’Agata, una chiesa edificata nel XVII secolo in sostituzione di quella di San Giovanni Crisostomo che era un’antica chiesa romanica.

Alla realizzazione del prospetto collaborò anche Giuseppe Zimbalo.

A Galatina sorge maestosa la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, mentre a Galatone, barocca è la chiesa del Crocefisso.

A Nardò troviamo la chiesa di San Domenico, eretta sul finire del XVI secolo per l’ordine dominicano. Il terremoto del 1743 la fece crollare quasi del tutto, risparmiando solamente parte della sacrestia, la facciata e il muro laterale sinistro. Essa venne successivamente ricostruita secondo i canoni della Controriforma.

La Basilica di San Martino a Martina Franca presenta una facciata che riproduce il Patrono mentre divide il proprio mantello con un mendicante ad Amiens.

Il Salento è di certo una meta obbligata per i turisti che amano l’arte. Molteplici sono gli esempi barocchi presenti nella zona. Il tutto contornato dall’ospitalità pugliese e dalla cucina mediterranea dai sapori genuini.

Una vacanza, unica nel suo genere, in una delle più belle zone d’Italia. Per trascorrere una Santa Pasqua davvero indimenticabile.

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Pasqua: tra storia, cultura e paesaggio

Un’ottima idea che mi viene, per consigliare dove poter trascorrere le vacanze di Pasqua, è sicuramente un giro tra i musei pugliesi.

Canne della Battaglia

La Puglia tutta, da nord a sud, è un’interroto parco archeologico. Della cultura materiale e del grado di civiltà, raggiunti dalle popolazioni locali, vi sono abbondanti testimonianze nei musei, in quello nazionale di Taranto, dove fanno bella mostra la ricca produzione vascolare, l’elegante e raffinata oreficeria prodotta in loco, per non dire della statuaria, della lavorazione del vetro, della utensileria in terracotta, delle monete etc.
Tutto ciò comunque non è sufficente per vere un idea della ricchezza del patrimonio archeologico della Puglia, nella quale popolazioni di origine diversa, proveninti maggiormente dall’atra sponda dell’Adriatico, crearono città, opere di difesa, piazze e monumenti, teattri ed anfiteatri, acquedotti dei quali vi è tuttora vasta testimonianza.
A nord della Puglia troviamo Lucera, una città avamposto di Roma in una regione abitata da popolazioni autoctone quali erano i dauni, i peucezi e i messapi, con l’anfiteatro di epoca Augustea, realizzato su un pendio naturale del terreno, lungo 127 metri e largo 95, che poteva contenere circa 18 mila spettatori. Con quello di Lecce, è uno dei pochi riportato alla luce. A Canosa, moltissime le testimonianze archeologiche anche se della grandiosità della città resta molto poco. Significativi, i resti della Basilica di San Leucio del V-VI secolo, con i giganteschi capitelli, le altre colonne che dovevano reggere una cupola, gli ampi scampoli del mosaico appartenenti al precedente tempio pagano. E’ poi gli ipogei, notevoli quelli Lagastra. alla periferia della città, nel mezzo di un vivaio, si trova l’arco onorario di Terenzio Varrone.
E potrei qui, dilungarmi ancora con Manfredonia Siponto, Gioia del Colle, Mesagne, Manduria con la sua grandiosa triplice cerchia di mura, sotto la quale morì il re spartano Archidamo etc etc…
Una cosa è certa, la Puglia è sicuramente una meta che bisogna vedere non solo con un’occhio vacanziero rivolto alle bellissime coste ed al mare trasparente che la circonda, ma anche ad un insieme di storia e cultura che vale sicuramente la pena scoprire.

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Idee per la pasqua sul gargano: Lesina, la laguna e il bosco isola

Laguna di Lesina

Per le vostre vacanze di Pasqua sul Gargano vi proponiamo quest’oggi un itinerario alternativo e al quanto affascinante: La Laguna di Lesina. Tra le più grandi del mediterraneo meridionale, deve notorietà alle ricchezze delle sue acque, che sin dal Medio Evo attirano ricchi feudatari e i monaci delle vicine abbazie per il controllo dei diritti di pesca.
Infatti la pescosità dei laghi costieri garganici garantiva il sicuro rifornimento della mensa dei monaci, costretti dalle severe regole della vita spirituale a un regime alimentare “magro”.
La laguna comunica con il mare attraverso due canali artificiali, Acquarotta e Sciapparo, e riceve acque dolci dai fiumiciattoli e dai canali di bonifica.
Deve la sua formazioni al limo depositatodal fiume Fortore ed è separata dal mare da un cordone litoraneo detto Bosco Isola.
Il timbolo di Sabbia che divide la laguna dal mare, è la più splendida testimonianza di macchia mediterranea: boschi di leccio e pino frammisti a carpino e olmi, odorosi di alloro, mirto e rosmarino, circondati da vaste distese di cisto ed eriche tra cui si alzano a macchia ginepri e olivastri.
Per conoscere meglio questo gioiello del Parco Nazionale del Garganovi consigliamo di fare un escursione in laguna con il catamarano per poi scendere e proseguire in bici lungo il percorso del Bosco Isola.

VACANZE DI PASQUA NEL SALENTO

Il Salento è terra di cultura millenaria e di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Trascorrere la Pasqua in questo lembo di terra nell’estremo sud della nostra penisola, vuol dire immergersi in riti e credenze consolidatisi nel corso degli anni, in feste e consuetudini pregne di storia e più in generale in un clima di forti suggestioni e simbolismi.

Vacanze di Pasqua nel Salento

A Gallipoli ad esempio, nota località adagiata sulle acque cristalline del mar jonio, la Pasqua è un occasione per rivivere emozioni e atmosfere antiche all’insegna della sacralità di questa festa. In questi luoghi è ancora ben piantata la presenza di confraternite che organizzano processioni e perpetuano suggestive ritualità. La partecipazione si rivela essere un’esperienza unica ed indelebile. E’ d’obbligo poi una passeggiata sul lungomare di Gallipoli, in questo periodo, con il primo tiepido sole che scalda i cuori e con la visione dei pescherecci in acqua, con i loro prelibati carichi che concludono il loro breve viaggio nel pittoresco mercato ittico locale. Un assaggio dei rinomati piatti locali a base dei gamberetti tipici della zona, vi condurrà in una vera e propria estasi culinaria.

Per il giorno di Pasquetta, le spiagge salentine vengono prese d’assalto da comitive di amici, giovani e meno giovani, che si incontrano per dar vita ad una giornata all’aria aperta, vissuta tra giochi, musica e cibo frugale. Uno dei territori più gettonati è il tratto di costa che da Otranto risale verso Torre dell’Orso, in prossimità dei Laghi Alimini; qui, oltre ad avere chilometri di spiagge a disposizione, ci si può rilassare sui prati ombreggiati che accarezzano i laghi o con un romantico giro in barca in questi territori lacustri.

Anche il capoluogo salentino non si fa mancare gli eventi per trascorrere una piacevole vacanza pasquale; a Lecce infatti, i riti sacri si mescolano con gli appuntamenti laici e festaioli ed il soggiorno può essere allietato a partire dal giovedì precedente alla Pasqua, quando in tutte le chiese cittadine vengono allestiti i Sepolcri, le classiche rappresentazioni della tomba di Gesù, con scenografie organizzate dai migliori artisti ed artigiani locali. La città si riempie di gente che perpetua questo rito e riempie gli stupendi luoghi sacri cittadini. Il giorno di Pasquetta invece, in giro per la città si trovano numerosi punti di svago, con concerti di musica dal vivo, artisti di strada e quant’altro, per trascorrere il Lunedì dell’Angelo tra divertimento e relax. Ma le festività a Lecce non si concludono il lunedì; è tradizione tipica del luogo infatti, festeggiare anche il martedì con il cosidetto “Riu”, una sorta di Pasquetta posticipata, con gite fuori porta ed il classico pic nic nel parco di Rauccio, una meravigliosa zona paludosa protetta, pochi chilometri da Lecce, dove tra balli e cibi, si trascorre una giornata a contatto con la natura più bella.

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UN CURIOSO RITO DELLA PASQUA NEL SALENTO

E’ risaputo che il Salento è un regione che si presta particolarmente bene alla pianificazione delle vacanze estive, grazie ad un patrimonio immenso di spiagge di sabbia finissima e mare cristallino, oltre alle migliaia di calette sparse qua e là soprattutto sul versante adriatico del “tacco d’ Italia”.

Pietra della Fertilità

Anche la Pasqua, tuttavia, può essere un ottimo periodo da sfruttare per una visita nel Salento, che già da aprile inizia a beneficiare di un gradevole tepore primaverile. E, se capitate nel “tacco d’ Italia” in questo periodo, un approfondimento sulle tradizioni e sui riti della Settimana Santa è certamente uno dei migliori consigli sul Salento.

In particolare, raccomandiamo oggi di non perdersi un curioso rito pasquale che si ripete immutato da secoli, ed ha luogo nel cuore di una delle zone più dense di storia e di tradizione di tutto il Salento: la Grecìa Salentina. Si tratta di una ènclave greca in Italia, in cui si parla il tradizionale dialetto griko e si conservano aspetti culturali, legati soprattutto alle tradizioni religiose, che rimandano direttamente, ancora dopo secoli, alle loro origini balcaniche.

Il rito pasquale proposto è particolarmente suggestivo, e si verifica il Lunedì Santo nella Cappella di San Vito a Calimera. “Calimera” significa in greco “buon giorno” ed esprime quindi già nel nome l’ appartenenza ai comuni del comprensorio griko del Salento.

Calimera Cappella San Vito

La caratteristica peculiare di questa minuscola cappelletta nella campagna salentina, a quindici chilometri da Lecce, è quella di essere stata costruita inglobando una caratteristica pietra forata, posta al centro dell’ edificio. Si presume che la suggestiva pietra forata, alta da terra circa un metro, venisse utilizzata per scopi di culto già in epoca preistorica. In questo contesto, la religione cristiana non ha fatto che incorporare al suo interno la tradizione ancestrale.

Il processo di inglobamento è stato sia materiale, nel senso che la chiesa è sorta sul luogo stesso in cui avevano luogo i riti di fertilità preistorici, sia culturale, nel senso che la religione cristiana ha mantenuto intatto il rito svolto nei pressi della pietra, seppure attribuendogli un significato diverso.

La pietra forata, metafora dell’ utero materno, veniva utilizzata per i riti di fertilità legati alla fecondità della terra ma anche delle donne. Il rito consisteva nel passare attraverso il foro esistente nella “pietra della fertilità”, passaggio che equivaleva simbolicamente ad una “rinascita”. E’ proprio in questo senso di rinascita che la tradizione cristiana ha legato il medesimo rituale del passaggio attraverso la pietra forata come simbolo della “rinascita” significato dalla Pasqua, festa delle Resurrezione e quindi della “rinascita” per antonomasia.

Interno della Cappella

Ecco il motivo per cui si consiglia caldamente di presenziare alla cerimonia del Lunedì Santo: è in tale giorno che, secondo la liturgia della Chiesa, gli Apostoli scoprono l’ avvenuta Resurrezione del Cristo, ed in tale data pertanto, si svolge il rito ancestrale della “rinascita”.

Ancora oggi, il passaggio attraverso la “pietra forata” di Calimera assomma, al significato prettamente religioso, quello superstizioso, residuo della precedente tradizione pagana: si crede infatti che il rito assicuri buona salute e la nascita di bambini.

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Soggiorno relax per Pasqua ad Ostuni

Un soggiorno magnifico, lontano da traffico, stress, caos cittadino e ambienti grigi e cupi.

Le vacanze di Pasqua in Puglia possono essere una delle esperienze più rilassanti finora vissute.

Ad Ostuni, la famosa “città bianca” della provincia di Brindisi, i turisti possono trovare tranquillità benessere, ma anche tanto divertimento.

Un luogo in cui trascorrere la Pasqua e la Pasquetta ritemprandosi sotto un piacevole sole primaverile, in occasione di una passeggiata al mare durante la quale apprezzare la finissima e dorata sabbia del litorale adriatico.

Pasqua a Ostuni in centro Benessere

Ostuni è la città ideale per un viaggio in un territorio in cui predominano i caldi colori della campagna pugliese. Località turistica rinomata in tutto il mondo, è posizionata su un leggero promontorio a breve distanza da uno dei mari più cristallini dell’intero Mediterraneo, ed ogni anno durane le festività pasquali ospita le persone che la scelgono come meta di un viaggio all’insegna del benessere.

In tutta la zona sono presenti esclusivi relais, hotel e villaggi turistici dotati di raffinati centri benessere e day Spa che offrono le più moderne attrezzature per la cura e la bellezza del corpo.

I percorsi benessere ideati dagli albergatori del luogo, permettono di recuperare le energie spese dopo una lunga passeggiata in campagna o nel centro storico della città.

In questi ambienti si potranno vivere sublimi sensazioni e sarà facile ritrovare un perfetto equilibrio psicofisico, sperimentando la doccia con massaggio, una nuova tecnica che consente di raggiungere un perfetto stato di rilassamento tramite la combinazione di gradevoli suoni, delicate manipolazioni e le proprietà rigenerative dell’acqua termale.

La zona relax sarà in grado di soddisfare ogni desiderio di benessere, con massaggi estetici tradizionali e shiatsu, linfodrenaggio manuale, bendaggi energetici, sauna, bagno turco e trattamenti viso per uomo e donna.

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Viene a scoprire le offerte ed i last minute per trascorrere le vacanze in un posto alternativo alla Puglia; Pasqua Rimini: elenco di tutti gli hotel aperti per Pasqua a Rimini per trascorrere le vacanze di Pasqua sulla Riviera romagnola.

Inoltre potete anche scegliere i vostro hotel a saint-Tropez pensione completa sul mare.

Vacanze pasquali a Rodi garganico: il fascino della Puglia tra natura e benessere

Una vacanza sul Gargano nei giorni delle vacanze pasquali è l’occasione ideale per gustare le prelibatezze offerte dalle campagne coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, e per ammirare la straordinarie bellezze che caratterizzano le coste adriatiche della Puglia.

A Rodi Garganico è possibile sognare ad occhi aperti durante un soggiorno in cui usufruire di una vasta gamma di servizi, tutti ideati per soddisfare tutte le esigenze di benessere e relax.

Diverse strutture turistiche sono situate in uno dei più bei posti del Mediterraneo.

Alberghi, hotel e resort si trovano in posizioni da cui è possibile ammirare un panorama incantevole, e mettono a disposizione della propria clientela una serie di pacchetti benessere, per trascorrere la Pasqua e la Pasquetta beneficiando dei più esclusivi trattamenti per la cura del corpo e dello spirito.

Pasqua a Rodi Garganico

Gli itinerari del relax consentono di accedere alla zona wellness e alla fantastica area destinata alla cura della persona: massaggi alle essenze naturali, idromassaggio con cromoterapia, piscine con acqua termale riscaldata a 37°, e sauna finlandese, saranno un vero toccasana per copro e mente.

Per apprezzare appieno la natura e il paesaggio che circondano l’alloggio scelto per il week end di Pasqua, non possono mancare le escursioni in mare a bordo delle barche a motore che collegano la città garganica con le fantastiche isole Tremiti, un’ oasi incontaminata dove la natura si rivela attraverso uno scenario selvaggio ed incontaminato.

Di ritorno a Rodi Garganico, nei vari ristorantini affacciati sul mare è possibile deliziare il proprio palato con i pregiati piatti della tradizione culinaria pugliese che vengono serviti in occasione di questo periodo di festa.

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Pasqua tra trulli

La Valle d’Itria è un fantastico lembo di terra della Puglia centrale, conosciuto in tutto il mondo per la presenza dei trulli, particolari abitazioni rivestite con le “chiancole” (lastre di pietra grezza) e caratterizzate dal pinnacolo, la punta che si trova all’estremità di queste antiche costruzioni e che rappresenta un magico simbolismo.

Una terra tutta da visitare e riscoprire in occasione del week end di Pasqua, per un itinerario fra i luoghi più suggestivi di Alberobello, Cisternino e Ostuni.

Pasqua tra i Trulli

Questa zona del “tacco d’Italia”, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, offre la possibilità di trascorrere alcuni giorni di vacanza in ambienti immersi nella natura, dove si trovano antiche strutture sapientemente restaurate per garantire benessere e coccole in ogni periodo dell’anno.

Nei centri storici di queste località è possibile aggirarsi in cerca di arte, storia e cultura durante una piacevole escursione nel giorno di Pasquetta. Un luogo incantato, fatto di abitazioni rivestite di calce bianca e splendente che si mischiano a piccole corti, viuzze lastricate, balconi fioriti e piccole locande in cui soffermarsi per riscoprire i vecchi sapori legati alle antiche tradizioni della cucina pugliese.

Hotel Rimini

Nell’entroterra della valle d’Itria si trovano numerose strutture alberghiere con centro benessere e day Spa. In ogni zona ideata per il relax si eseguono trattamenti estetici personalizzati, massaggi decontratturanti all’olio di oliva. La quota soggiorno include anche l’accesso alla zona relax in cui usufruire di idromassaggio, percorso Kneipp e sala solarium.

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crociere mediterraneo

crociere caraibi

Pasqua di relax nelle più belle località pugliesi

Per il periodo di Pasqua uno degli itinerari benessere più accattivanti è quello che conduce gli amanti della natura e dell’aria pulita a scoprire le bellezze paesaggistiche e culturali della Puglia.

In questa terra baciata dal sole per molti mesi l’anno si possono scoprire scenari naturali davvero incantevoli. Il mare limpido e la sabbia dorata sono una delle maggiori attrattive da non farsi scappare durante la stagione estiva, ma è in primavera che la campagna del Gargano, delle Murge e del Salento offre scenari unici grazie ai colori intensi di queste quasi irreali ambientazioni.

Idee Pasqua 2011 in Puglia

Tutto il territorio si rivela quindi l’ideale per dedicare il giorno di Pasqua e la Pasquetta alla riscoperta di antiche tradizioni enogastronomiche, e dei profumi sprigionati da infinite distese di ulivi, mandorli e alberi di pesco in fiore.

Le varie location in cui intrattenersi, a seconda che si decida di trascorrere una vacanza in collina o in una zona di mare, offrono la possibilità di visitare centri storici caratterizzati dalla presenza di costruzioni e reperti delle antiche popolazioni che hanno influenzato l’architettura e la cultura di una regione che è diventata una delle mete preferite dagli amanti del turismo benessere.

Le pregiate strutture alberghiere presenti lungo i rinomati litorali o incastonate nella lussureggiante vegetazione, offrono per le vacanze di Pasqua 2011 dei trattamenti benessere che renderanno indimenticabile ogni momento trascorso a farsi coccolare all’interno di Beauty Farm, Day Spa e centri Wellness.

Anche chi dispone di un piccolo budget può beneficiare delle promozioni previste per il week end del 24 e 25 aprile, che comprendono i tradizionali trattamenti benessere, come idromassaggio, massaggio rilassante, drenante e decontratturante (collo, schiena e gambe), sauna e bagno turco, e che in aggiunta prevedono l’utilizzo di innovative tecniche per il rilassamento della mente e del corpo, attraverso l’applicazione di impacchi antidolorifici alle erbe officinali, o di fanghi curativi alle alghe, e attraverso l’impiego di tecniche energetiche come la cristalloterapia, e la doccia emozionale.

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