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800px-Posta_del_CarmineCulturalmente parlando, l’Italia è ricca di tradizioni che risalgono ai tempi più remoti e che spesso sono state assorbite da movimenti religiosi successivi che ne hanno inglobato e modificato le caratteristiche originarie.

Ogni regione del Bel Paese ha il proprio bagaglio di folklore, quasi sempre legato a celebrazioni di carattere sacro e mistico.

Il Sud d’Italia, ha subito nel corso dei secoli varie influenze dai popoli che ne hanno di volta in volta occupato i territori, acquisendo così delle particolari tradizioni che risultano essere un interessante connubio tra tradizioni autoctone e importate dall’esterno.

La Puglia, regione che ha visto fiorire nel corso degli ultimi anni una vera e propria rinascita della cultura folkloristica locale, risulta tra le zone del Sud dove il rispetto delle tradizioni è più sentito.

Tra le celebrazioni dove traspare maggiormente il profondo senso per il sacro che da sempre caratterizza la Puglia, quelle per le festività pasquali sono senza dubbio tra le più interessanti da analizzare, sia da un punto di vista della tradizione religiosa che da quello più profano legato a manifestazioni folkloristiche di vario genere.

Comune a tutte le manifestazioni che vengono proposte durante la Settimana Santa è la preponderante dimensione teatrale che si rifà direttamente ai “drammi” religiosi del periodo medievale : lunghe processioni che si snodano tra scenari di straordinaria bellezza architettonica e naturale riescono ad infondere in coloro che vi prendono parte tutta la sacralità e l’intensità che caratterizza il periodo della Pasqua.

Nella città di Taranto, in occasione del Venerdì Santo, si svolge la cosiddetta “Processione dei Misteri”, un percorso della durata di 15 ore all’interno del quale vengono sistemate 24 poste tra le statue che rappresentano i vari momenti della Passione del Cristo. Le confraternite che si muovono all’interno della processione, indossano un abito candido, uno scapolare che contraddistingue i devoti della Vergine del Carmine e un cappuccio, anch’esso bianco, calato sul viso. Rigorosamente scalzi, si muovono lentamente tra le vie della città al ritmo di solenni marce funebri eseguite da bande scelte per l’occasione all’interno delle confraternite stesse.

Una delle più importanti e visitate celebrazioni pasquali che si svolgono in territorio pugliese riguarda la cittadina di Alberobello, nota in tutto il mondo soprattutto per le sue singolari abitazioni dal tetto a forma conica, i Trulli. 200 figuranti danno vita da 33 anni ad una straordinaria Passione Vivente, una vera e propria mise en scène dai toni solenni che anima le vie della città la la notte del Venerdì Santo. Ogni anno, centinaia di turisti proveniente dalle varie zone della Puglia e delle regioni limitrofe si danno appuntamento in questo affascinante e antico borgo per rivivere insieme il dolore del Calvario.

Nella splendida località marittima di Gallipoli, il culmine dei festeggiamenti pasquali si ha durante la notte del Sabato, quando gli appartenenti alla Confraternita di Santa Maria della Purità danno il via alla Processione di Maria Desolata, così chiamata per via della pregevole statua di Maria risalente al 19° secolo che, insieme alla statua del Cristo morente, viene portata in processione fino alla Cattedrale dove Madre e Figlio si congiungeranno per un ultimo, intenso saluto.